Disturbi specifici dell'apprendimento. Parliamone! PDF Stampa E-mail
Scritto da annalisa pischedda   
Venerdì 31 Gennaio 2014 18:22

Disturbo Specifico dell'Apprendimento? Parliamone "Chi sbaglia non è sbagliato. L'errore ci è amico!" 
Dopo un lungo percorso legislativo è stata approvata la Legge 8 ottobre 2010, n.170 che riconosce e definisce nuove norme in materia di alcuni disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia
I disturbi specifici dell'apprendimento riguardano almeno il 5% della popolazione scolastica, eppure se ne parla ancora troppo poco.

La legge sancisce il diritto a usufruire di provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico compresa l’Università e assicura la preparazione degli insegnanti e dirigenti scolastici. Inoltre qualora non sia possibile effettuare diagnosi presso le strutture del Ssn, la legge dà la possibilità di effettuarle presso strutture accreditate.

 Tra i disturbi specifici di apprendimento la dislessia è sicuramente il più noto, tanto che spesso il termine viene usato per denominare in toto tutti i disturbi dell’apprendimento che non sono causati da deficit di intelligenza né da problemi ambientali.
 La dislessia si presenta in quasi costante associazione ad altri disturbi (disgrafia, disortografia, difficoltà nel calcolo o in altri processi mentali), ne deriva la marcata eterogeneità dei profili con cui si manifestano i DSA.
 Questi disordini sono intrinseci all’individuo, presumibilmente legati a disfunzioni del sistema nervoso centrale e possono essere presenti lungo l’intero arco di vita. La diagnosi viene effettuata da una equipe di specialisti non prima del terzo anno di scuola primaria anche se le difficoltà di apprendimento si manifestano sin dall’inizio dell’età scolare.
 Il bambino/ragazzo “dislessico” può leggere e scrivere, ma non in maniera automatica, ci riesce solo impegnando al massimo le sue capacità ed energie e perciò si stanca, commette errori, rimane indietro e non impara. 
 L’AID (http://www.aiditalia.org/), fornisce suggerimenti e indicazioni a insegnanti e genitori qualora sorga il sospetto di trovarsi di fronte a un bambino che manifesta difficoltà in ambito scolastico.