“Non ve la spiego: la facciamo.” Avvio della Cooperativa scolastica

Nel nostro percorso di educazione alla cittadinanza e all’imprenditorialità, abbiamo dato ufficialmente il via alla Cooperativa scolastica.

Nel nostro percorso di educazione alla cittadinanza e all’imprenditorialità, abbiamo dato ufficialmente il via alla Cooperativa scolastica: un’esperienza concreta per imparare a lavorare insieme, prendere decisioni condivise e trasformare le idee in un progetto reale.
L’incontro è partito da una scelta chiara e motivante: “I maestri non mi hanno chiesto di spiegarvi per due ore cos’è una cooperativa. Mi hanno detto: non la spieghiamo, la facciamo.” Da qui, la prima domanda ha coinvolto subito tutti: che cosa vi fa venire in mente la parola “cooperare”?

Le parole dei bambini: una mappa di significati

I contributi sono stati spontanei e ricchi: vendere, aiutare, collaborare, lavorare insieme, condividere. Ogni risposta è diventata un tassello per costruire una prima “mappa” della cooperazione, chiarendo che non si trattava di un voto, ma di un’occasione per pensare liberamente, motivare le proprie idee e ascoltare quelle degli altri.

I valori che ci guidano: i nostri “fari”

Abbiamo approfondito i valori che rendono possibile un vero lavoro cooperativo, paragonandoli a “fari” che orientano il percorso:

  • rispetto delle persone e delle idee,
  • fiducia reciproca,
  • democrazia (decidere insieme),
  • uguaglianza (stessi diritti per tutti i soci e le socie),
  • responsabilità e impegno.

Un passaggio fondamentale è stato comprendere che in cooperativa non conta il ruolo, ma il contributo di ciascuno: chi è presidente, segretario o cassiere non “comanda”, ma svolge un incarico in più al servizio del gruppo.

Assemblea e ruoli: decidono i soci e le socie

Cuore della cooperativa è l’assemblea, il momento in cui si condividono proposte, si discute e si sceglie insieme. I docenti accompagnano e facilitano, ma la regola è chiara: in assemblea votano gli alunni, che diventano a tutti gli effetti soci e socie della cooperativa.
Sono stati presentati anche i principali incarichi, che verranno scelti in modo democratico:

  • I Presidenti sono due figure che rappresentano la cooperativa e gestiscono le assemblee, coordinando senza comandare),
  • I Segretari/e raccolgono gli appunti e redigono il verbale),
  • I Cassieri/e gestiscono le entrate e tengono aggiornato il libro cassa).
  • Il segretario/segretaria è “la memoria” della cooperativa: tiene il libro soci e registra i nomi di chi aderisce. Inoltre collabora con il cassiere quando si raccolgono le quote, così che l’organizzazione sia semplice, chiara e verificabile.
  • I documentaristi hanno un ruolo prezioso: documentano ciò che accade (foto, testi, disegni, racconti, emozioni), raccolgono punti di vista e preparano anche articoli e materiali utili a far conoscere le attività. Sono le figure che permettono di lasciare traccia del percorso e consegnarlo anche a chi verrà dopo.
  • I consiglieri aiutano il presidente: arrivano con proposte, sostengono l’ordine del giorno e possono essere anche portavoce delle persone più timide, dando spazio a chi fatica a intervenire davanti al gruppo.

Trasparenza e organizzazione: i “libri” della cooperativa

Per lavorare in modo serio e chiaro, abbiamo conosciuto gli strumenti che garantiscono ordine e trasparenza:

  • il verbale dell’assemblea (data, presenze, ordine del giorno, decisioni prese e firme),
  • il libro dei soci e delle socie, che registra chi partecipa e sostiene il progetto,
  • il libro cassa, dove si annotano le entrate e la gestione dei fondi raccolti.

Abbiamo riflettuto anche su aspetti molto concreti: stabilire un prezzo “giusto” per un prodotto, organizzare una vendita, gestire le file, contare e registrare correttamente i soldi. Tutto sempre con un principio guida: le scelte si condividono e si motivano.

Dal territorio alla scuola: la cooperazione come storia e futuro

Durante il confronto è emerso anche il legame con la nostra realtà: in Trentino la cooperazione ha radici profonde, nata per rispondere ai bisogni delle comunità e migliorare le condizioni di vita. Un collegamento prezioso per capire che la cooperativa non serve a “diventare più potenti”, ma a stare meglio insieme, aiutarsi e costruire opportunità.

Prossimi passi: un progetto che dura tutto l’anno

La cooperativa non è un’attività “una tantum”: proseguirà per tutto l’anno scolastico, anche grazie a un tempo dedicato in orario (l’“ora progetto”), in compresenza con i docenti tutor, per portare avanti le decisioni prese in assemblea.

Tra le idee già emerse, si sta delineando un obiettivo concreto: la realizzazione di un giornalino scolastico, che potrà diventare uno strumento per raccontare la scuola, coinvolgere la comunità e sviluppare competenze di scrittura, organizzazione, grafica, gestione e responsabilità.

Un invito alla comunità: diventare “soci amici”

La cooperativa può essere sostenuta anche dai soci amici: altre classi, insegnanti, famiglie, nonni e persone del territorio che desiderano contribuire con idee, competenze e supporto. È un modo per fare scuola insieme, dentro e fuori dall’aula.

La cooperativa scolastica è iniziata con una domanda semplice. Sta diventando un’esperienza autentica di crescita: imparare facendo, scegliendo insieme, rispettandosi e costruendo, passo dopo passo, un progetto comune.

Luoghi

SCUOLA PRIMARIA MADONNA BIANCA

Piazzale Europa 4 - 38123 Trento

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