Le storie diventano incontro, ascolto e meraviglia

Giornata della Lettura 2026: a Madonna Bianca le storie diventano incontro, ascolto e meraviglia.

Leggere significa aprire una porta.
Una porta che conduce lontano, dentro mondi immaginari, emozioni profonde, avventure straordinarie, ma anche dentro noi stessi. È per questo che la Giornata della Lettura 2026 del plesso di Madonna Bianca si presenta come un appuntamento speciale, pensato per mettere al centro il libro, la parola e il piacere di lasciarsi trasportare dalle storie.
Fin dall’ingresso a scuola, la giornata ha assunto un’atmosfera particolare: alle 8.00 bambine e bambini hanno ricevuto gli adesivi con la scritta “Lasciami leggere 2026”, un piccolo segno condiviso per sentirsi parte di un’esperienza comune.

E’ seguito, dalle 8.30 alle 9.00, un significativo flash mob di lettura silenziosa: un momento semplice ma potente, in cui il silenzio è stato riempito dalla forza delle pagine, dell’ascolto interiore e della concentrazione.

La mattinata è proseguita con la preparazione di un braccialetto con frase, un’attività creativa che ha unito manualità e riflessione, permettendo ai bambini di portare con sé un messaggio legato al valore della lettura.

Dopo la ricreazione, dalle 10.30 alle 12.00, si è entrati nel cuore dell’esperienza con i laboratori di lettura, distribuiti in diversi spazi della scuola e affidati a lettrici e lettori che hanno accompagnato  i gruppi in un viaggio fatto di parole, immagini, emozioni e fantasia. Le aule, identificate dai colori, sono diventati  luoghi vivi di ascolto e scoperta: dalla biblioteca alla cucina, dall’aula musica, all’albero magico, ogni ambiente ha offerto ai bambini la possibilità di incontrare storie nuove e a lasciarsi coinvolgere dalla magia della narrazione.

Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 16.00, ciascun gruppo ha proseguito con attività a tema lettura e poesia, per dare continuità a quanto vissuto durante la giornata e per trasformare l’esperienza del leggere in produzione creativa, gioco, confronto e rielaborazione personale.

Questa iniziativa non ha rappresentato soltanto un momento piacevole all’interno del calendario scolastico, ma ha richiamato un valore profondo: la lettura è un bene prezioso per tutti. Lo è per i bambini, che attraverso i libri hanno imparato a immaginare, comprendere, nominare il mondo e le proprie emozioni. Ma lo è stato anche per gli adulti, per chi ha continuato ad amare le storie, per chi ha cercato nelle pagine uno spazio di libertà, di riflessione, di consolazione o di stupore.

Leggere, infatti, non è stato solo un esercizio scolastico: è stato un gesto che ha nutrito la mente, allenato il pensiero, arricchito il linguaggio, educato all’ascolto e all’empatia. Ogni libro ha offerto un incontro; ogni pagina ha acceso una domanda, un sogno, una possibilità.

La Giornata della Lettura 2026 ha voluto allora essere proprio questo: un invito rivolto a tutti a fermarsi, ad ascoltare una storia, a lasciarsi sorprendere dalle parole. Perché in un tempo spesso veloce e rumoroso, leggere insieme è anche un modo per ritrovare attenzione, bellezza e relazione.

A Madonna Bianca, per un giorno, la scuola si è trasformata in una grande casa delle storie. E ogni bambino, ogni insegnante, ogni lettore e lettrice ha potuto sentirsi parte di questa avventura meravigliosa.